Post di servizio: piccole situazioni imbarazzanti: i blogbook
Abbiamo un problema tecnico.
Ormai due mesi esatti fa, ho ordinato dei blogbook su Jumper.
(riepilogando per chi si fosse messo all’ascolto solo ora, i blogbooks sono un esperimento di print on demand di Jumper, la cui redazione ha selezionato una serie di autori di blog secondo loro meritevoli di venire eternati sulla carta stampata, il tutto per l’appunto on demand e acquistabile tramite il loro sito.
Alcuni di questi bloggers sono le solite facce note della blogosfera -che parola orrenda, signora mia-, gli stessi che al momento stanno pubblicando o stanno per pubblicare su ScrittoMisto;
tra gli altri invece, sicuramente per un caso di temporaneo obnubilamento delle capacità di giudizio della redazione, c’era pure la tartaruga, ovvero iome.)
Dicevo, ormai due mesi esatti fa avevo ordinato dei blogbook su Jumper.
Blogbook che non so mai arrivati.
Poco male, se li avessi ordinati per me e con i miei soldi, ma nel caso presente io e la mia amica carta postepay eravamo soltanto un tramite: i blogbook erano per altre persone, e così i soldi con cui ho effettuato l’ordine.
Il prelievo sulla carta é regolarmente avvenuto, mentre il pacco non é mai arrivato.
Ho scritto diverse mail alla redazione di Jumper, che non hanno avuto risposta; ho provato a mandare loro anche dei fax, ma il loro numero di fax risulta sempre occupato.
Un giro di mail tra gli altri blogbookaroli non ha sortito risultati, visto che nessuno aveva notizie più recenti delle mie.
Il fatto che il sito sia sempre online e regolarmente aggiornato, e che ogni domenica mi arrivi la newsletter SundayJumper mi fa pensare che la redazione sia sempre attiva e al lavoro.
Considerata la cordialità e la sollecitudine di tutti gli omini Jumper, al momento non sono dell’opinione che il loro silenzio sia voluto, ma suppongo che sia dovuto a cause di forza maggiore.
Rimane il fatto che ho preso per conto di altre persone un impegno, ho usato i loro soldi per comprare qualcosa, e questo qualcosa non é mai arrivato, e di questo qualcosa che non é mai arrivato mi sento, in un certo senso, personalmente responsabile.
Tutto questo per dire cosa: che se qualcuno di voi avesse notizie più aggiornate delle mie, mi farebbe cosa grata condividendole con me;
e anche: omini Jumper, se per qualsivoglia motivo vi trovaste a passare da queste parti e leggeste questo post, battete un colpo.
Hai visto mai…
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11 commenti! to “Post di servizio: piccole situazioni imbarazzanti: i blogbook”
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ciao CINQUE mesi fa ho ordinato un tuo blogbook e continuo a mandare mail senza ricevere risposte.
Hai provato a chiamare il numero verde e farti fare una segnalazione???
E’ sempre così utile…
h
…provi ad inviare anche un paio di tiket restaurant da 5 euro e 20…
risponderanno subito
jS
abbracci passanti
dario
ehm dario…posto che gradisco molto i saluti, però alle volte sono così platealmente scollegati dal post che un pò mi basisco..
Ehm………
va be’ poi ti spiego da vicino
CHIAMIAMO MI MANDA RAITRE. anzi, no. Chiamiamo CHI L’HA VISTO.
OT: passavo per un saluto, alla vigilia di un (forse) grande (forse) ritorno su splinder…
Bacioni alla mia tartaruga preferita
Chiara
ho scritto anch’io, vediamo se a forza di rompere….
la cosa che odio dell’internetto è la mancanza di calore umano, o la mancanza dell’impiegato allo sportello da prendere a sputi
E io che volevlo ordinarne qualcuno .. credo non lo farò. Mal che vada, me li stampo io a casa, o aspetto tempi migliori
boh, penso che proverò la via della letterina cartacea, che non si sa mai…seguiranno aggiornamenti