..perché una volta non era abbastanza?
..va bene, forse avrei dovuto dirlo sabato, però insomma, erano due ore di diretta, metti che dicevo qualcosa di veramente imbarazzante e poi lo sentivano tutti?
..oddio, di cose imbarazzanti ne ho detto in abbondanza anche così..
..beh comunque, stasera alle ore 21 su Radio Press c’è la replica della terza puntata di On Repeat, nelle cui due ore di diretta ho fatto da presenza terrorizzata dal microfono (dire co-conduttrice mi sembra eccessivo, via).
Mi urge dire grazie ad Andrea Tramonte che oltre ad essere sempre una personcina molto interessante con cui avere a che fare, con sprezzo del pericolo mi ha proposto questo esperimento; e se qualcuno avesse lamentele sulla metà itagliana della scaletta, ecco, prendetevela con me che quella parte l’ho scelta tutta io con le mie manine sante.
Veh che è bello il logo della trasmissione? Ne sono orgogliosa come se l’avessi fatto io, guarda.

Ecco una cosa seria - non ne dico mai cose serie pubblicamente, non mi sento in grado, ma ogni tanto necessita - su On Repeat però la voglio dire. Cagliari è un posto dove prosperano serenamente per una ..tradizione? abitudine? di lunga data il folk e combat folk, lo ska, il reggae, il punk, il gothic e pure il metal, ma non c’è spazio per chi volesse ascoltare qualcosa di un minimo diverso. C’è un’inerzia culturale molto forte.
Ci sono le persone ma non ci sono i luoghi.
Insomma tutti chiusi nella propria cameretta come vuole la vera tradizione indie.
Perciò ecco, una trasmissione radio non sarà uno luogo sociale, ma è già qualcosa.
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10 commenti! to “..perché una volta non era abbastanza?”
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ci sono le persone ma non ci sono i luoghi… secondo me il problema non è solo di cagliari, e non credo sia inerzia culturale ma inerzia sociale: quelli chiusi nella propria cameretta sono chiusi perché tutti gli altri fanno lo stesso, e se volessero uscire non saprebbero da dove cominciare. quindi sì, una trasmissione radio può essere l’inizio di qualcosa. auguri
mh, no, io non penso che quelli chiusi nella propria cameretta sono chiusi perché tutti gli altri fanno lo stesso, e se volessero uscire non saprebbero da dove cominciare, visto che in un modo o nell’altro hanno già cominciato..penso che semplicemente sia una situazione comune a molte città di provincia, dove qualunque cambiamento di abitudini e di ‘proposte culturali’ - usando il termine in senso molto largo - faccia fatica a trovare spazio.
..fino a quando i gestori dei locali non si accorgeranno che anche gli indieboys spendono per bere e a quel punto non ce ne libereremo più come adesso non ci si libera dei gruppi reggae :p
cioè, tu hai tutto, il punk, il metal, i cazzi e i mazzi e vuoi l’indie?
ma drogarsi come tutti, no?
costa meno.
ma complimenti!!! ma ti sentiamo anche dall’emilia?
le ultime vignette sono stupende…
ma se ne scarico una e la uso come salvaschermo, ti offendi? no perché mi danno una gran pace, non riesco nemmeno a spiegarmi bene il perché
un salutone
panz
si si, si sente anche in emilia in streaming dal sito della radio, oppure in podcast (quando uscirà il podcast della puntata…)
per i disegni non c’é problema, scarica pure liberamente che a me fa solo piacere che ti aggradino
Ma bene, ci assentiamo per un paio di settimane tu ne approfitti per fare i bagagli e cambiare la serratura…
Complimenti caccolaz, questo nuovo blog è bellizzimo
beh mucca, io appunto speravo di seminarti, ma evidentemente ho lasciato troppi indizi… :p
podcast!! podcast!!

che alle 21 non sono a portata di pc e sono curiosa di sentirti
mi dicono che dalla radio sono..ehm..piuttosto lenti, per usare un gentile eufemismo, nel fornire i podcast della trasmissione, perciò appena saranno pubblicati non mancherò di dirlo, ma questo potrebbe accadere quando ormai ci saremo già tutti serenamente dimenticati della cosa…